diario di Valentina, Resp.le Marketing e comunicazione di Eatool

16 Maggio 2009

Meeting al LUMA hotel

 

Dal diario di Valentina, Resp.le Marketing e comunicazione di Eatool
16 Maggio meeting week con la forza vendita.

…che turbinio di emozioni provai quella sera! Ero in trepidazione fortissima, il presidente si era avvicinato a me con l’intenzione di farmi i complimenti riguardo al lavoro svolto con la realizzazione della campagna sulla forza vendita. Finalmente il riconoscimento che aspettavo da tempo, ma…non me lo dimenticherò mai! Che imbarazzo! Lui in doppio petto tutto perfetto senza neanche un capello fuori posto. Io con il boccone in bocca, il piatto in una mano, il calice di spumante nell’altra e la mia immancabile cartelletta sotto il braccio.
Lui mi porge la mano per fami i complimenti e io non so più dove appoggiare quel dannato calice! Il piatto poi, se fosse stato un friesbie l’avrei lanciato il più lontano possibile con tutta la forza della rabbia che provavo in quel momento. Cerco di deglutire il boccone più in fretta che posso, prendo il calice con la stessa mano che regge il piatto come un equilibrista, cartelletta sotto l’ascella e finalmente libero la mano per stringerla al presidente… Quante cose avrei voluto dirgli in quel momento, e proprio mentre mi stavo accingendo a farlo, come in una scena di un film al rallentatore, ecco che il bicchiere mi sfugge e in una gelida sequenza di tre lunghissimi secondi cade ai piedi del presidente rompendosi in mille
pezzi e bagnandogli le scarpe lucide… Le uniche parole che sono riuscita a pronunciare sono state “Oh mio Dio! Mi dispiace! Mi scusi che sbadata!” In quel momento avrei voluto nascondermi sotto il tavolo! Se solo quel dannato catering avesse utilizzato il pocketizer tutto ciò non sarebbe mai accaduto…

 

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Top 02/02/2010

Party da Exodous Group

Mi invitano ad un party molto elegante dall’altra parte della città. Ho solo mezz’ora di tempo e l’unico mezzo che mi consente di arrivare agevolmente in tempo è la metropolitana. Mi affretto a fare i biglietto e per un caso fortuito un treno diretto nella direzione in cui devo andare è in arrivo. Non
voglio perdere la metro, quindi mi affretto e scendo rapidamente le scale stando attenta a non scivolare per via dei tacchi, in quel momento nonostante la fretta una scena attira la mia attenzione, un uomo sporco e molto trasandato, probabilmente un senza tetto, rovista in un cesto dell’immondizia in cerca di qualcosa…

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Durante il tragitto ho la possibilità di vedere come si stia modificando la società da quando ero abituata a viaggiare con questo mezzo. Oltre ad alcune persone vestite in modo molto elegante, che presumibilmente potrebbero essere invitati al mio stesso party trovo una serie di persone dalle differenti etnie e abitudini sociali e persino qualcuno che insinua fortemente il dubbio che dal giorno della nascita non abbia sentito la necessità di lavare le mani. Il treno viaggia molto rapidamente tra una fermata e l’altra e alterna forti accelerate a brusche frenate, c’è molta gente e sono in piedi, per non rischiare di cadere cerco di ancorarmi molto saldamente agli appositi sostegni metallici. Ad un tratto mi rendo conto che le persone dalle dubbie abitudini igieniche mie compagne di viaggio si reggono ai medesimi sostegni, e scorgo la persona che aveva attirato la mia attenzione mentre scendevo rapidamente le scale reggersi anch’esso al sostegno opposto al mio.
Un po’ turbata esco dal treno e mi reco al party, è tutto molto chic e di alto livello. L’offerta del catering è molto ricca e creativa, sicuramente al livello della location che ospita l’evento e a quello del brand che lo ha organizzato, bicchierini, monoporzioni, one-shot, piccole palline impanate, ecc… tutto in perfetto stile Finger Food, da consumare con le mani.
Come da abitudine prima di mangiare passo in bagno per lavare le mani. Mentre attendo il mio turno e mi meraviglio che non vi sia una grande coda, per passare il tempo, rapidamente cerco di capire se vi sono facce conosciute e quanti possano essere gli invitati. In modo empirico ma abbastanza veritiero posso contare circa 250 invitati presenti ed un solo bagno in sala, ad un tratto la mia attenzione viene attirata da una persona ospite che mi appare familiare, la quale aveva già iniziato ad assaggiare tutte le prelibatezze, dove avrò visto quella persona? Mentre il bagno si libera ho un flash. Ah già! È la persona che condivideva il sostegno in metropolitana con il senza tetto… ma non era in coda insieme a me per lavarsi le mani prima di iniziare il buffet.
Uscito dal bagno me lo presentano e gli devo stringere la mano…mentre mi guardo bene dall’utilizzare la stessa mano per attingere ai vari finger food della serata inizia una discussione con lui in cui sostiene che il popolo africano abbia un modo incivile di comportamento.
Annoiata dagli argomenti superficiali e un po’ razzisti, appena mi è possibile torno in bagno per lavare nuovamente le mani.
In quel momento ho capito quale è lo strumento più importante in un catering a base di finger food… Una salvietta imbustata monouso. Disinfettante,
rinfrescante, già come quelle che ti portano di tanto in tanto sugli aerei o nelle cene a base di pesce… Pensare che al ristorante Eritreo l’altra sera la prima cosa che hanno fatto è stata di portarmi un recipiente con acqua e limoni proprio per consentirmi di lavare le mani prima di usarle per mangiare… e qualcuno sostiene che siano incivili gli Africani…

Top 06/04/2010

Pausa pranzo "cioccolatosa"

L'altro sera ho organizzato una cena a casa mia...e come al solito la mia amica Clara ha portato come dessert la sua fantastica torta nutellona.A fine cena era rimasta una sola fetta "cioccolatosa"...ho subito pensato che l'indomani l'avrei portata in ufficio...ma come?? Il mio collega Simone mi ha ricordato che proprio in quei giorni il nostro reparto sviluppo e ricerca stava pensando proprio ad un pack per la fetta di torta...ho pensato peccato sia ancora solo un'idea! E invece Simone è sempre pieno di risorse...aveva diversi prototipi in macchina e me ne ha regalato uno!

Il giorno dopo ero molto contenta di godermi la mia pausa pranzo al parco con una "cioccolatosa" torta al cioccolato...aaaa la dieta...ma stasera vado a correre! :)

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